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Blog Immobiliare · Approfondimenti

LA CLASSE ENERGETICA NON È UN DETTAGLIO (ANCHE SE MOLTI LO PENSANO)

C’è una frase che sentiamo spesso quando parliamo di vendita di casa:

«Tanto la classe energetica è solo un foglio, non cambia niente.»

È comprensibile pensarlo. Per anni l’Attestato di Prestazione Energetica è stato vissuto come un adempimento formale, qualcosa da fare “perché lo chiede la legge”.

Oggi però le cose stanno cambiando. Non per imposizioni improvvise o divieti di vendita, ma per un motivo molto più semplice: chi compra è diventato più attento.

LA CLASSE ENERGETICA NON DECIDE IL PREZZO, MA CAMBIA LA PERCEZIONE

La classe energetica, da sola, non stabilisce il valore di un immobile. Il prezzo lo fanno sempre la zona, la tipologia, lo stato e la distribuzione degli spazi.

Ma la classe energetica incide su un altro piano, spesso sottovalutato: la percezione.

Quando un potenziale acquirente guarda un annuncio o visita una casa, oggi si fa (consapevolmente o meno) alcune domande:

  • Quanto mi costerà mantenerla?
  • È una casa confortevole d’inverno e d’estate?
  • Dovrò intervenire subito sugli impianti?

La classe energetica diventa così una scorciatoia mentale per rispondere a questi dubbi.

DUE CASE SIMILI, REAZIONI DIVERSE

Capita spesso di vedere due immobili molto simili per metratura, piano e zona, ma con reazioni completamente diverse da parte dei visitatori.

In uno dei due casi le domande arrivano subito sul prezzo:
«Secondo lei c’è margine di trattativa?»

Nell’altro, invece, le obiezioni partono dai costi:
«Ma con questa classe energetica quanto si spende di riscaldamento?»

La differenza non è solo tecnica. È emotiva. Una classe energetica più bassa aumenta l’incertezza, e l’incertezza rende l’acquirente più prudente, più lento, più difensivo nella trattativa.

L’ERRORE PIÙ COMUNE: IGNORARLA (O MINIMIZZARLA)

Molti proprietari, soprattutto quando vendono privatamente, tendono a minimizzare il tema:
«Tanto chi compra poi rifà tutto.»

In alcuni casi è vero. In molti altri no.

Oggi una parte importante del mercato cerca case pronte o quasi, con costi prevedibili e senza interventi immediati. Per queste persone la classe energetica non è un dettaglio, ma un indicatore di tranquillità.

Ignorarla non fa sparire il problema: lo sposta semplicemente dentro la trattativa.

RIQUALIFICARE PRIMA DI VENDERE? NON SEMPRE

Un altro equivoco diffuso è pensare che per migliorare la percezione sia sempre necessario fare lavori importanti.

In realtà:

  • non tutti gli interventi migliorano davvero l’attrattività;
  • non sempre il costo sostenuto rientra nel prezzo finale;
  • a volte è più efficace spiegare bene lo stato dell’immobile che stravolgerlo.

La valutazione va fatta caso per caso, tenendo conto del tipo di acquirente, del mercato di zona e degli obiettivi del proprietario.

NON È UN DETTAGLIO, È UN TASSELLO

La classe energetica non è una sentenza e non è l’unico elemento che conta.

Ma oggi è uno dei tasselli che contribuiscono a costruire l’immagine complessiva di una casa: più rassicurante o più problematica, più semplice o più impegnativa.

Capirlo prima permette di evitare fraintendimenti in trattativa, posizionare meglio l’immobile sul mercato e prendere decisioni più lucide, senza farsi guidare da luoghi comuni.

CONSIDERAZIONI DELL’AUTORE

Nel nostro lavoro vediamo spesso immobili validi penalizzati non tanto dalla classe energetica in sé, quanto dal modo in cui viene presentata o, più spesso, ignorata.

La differenza non la fa un numero riportato su un attestato, ma la capacità di leggere il contesto e spiegare correttamente cosa significa, e cosa non significa, quella classe energetica all’interno di una trattativa reale.

È qui che una valutazione professionale fa la differenza: non per promettere risultati irrealistici, ma per aiutare il proprietario a scegliere il percorso più adatto al proprio immobile, evitando decisioni affrettate o basate su luoghi comuni.

Massimo Ingelman, Agente immobiliare

La classe energetica conta, ma va letta nel modo giusto

La classe energetica non è un dettaglio, ma non è nemmeno l’unico elemento su cui basare una decisione. Se stai valutando se intervenire, se vendere così com’è o semplicemente vuoi capire quanto pesa davvero nel tuo caso specifico, a volte basta una chiacchierata per fare ordine e togliersi i dubbi, senza pressioni e senza impegni.

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