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Si
tratta di un'oasi protetta, decisamente
protetta, come rivendica l'attuale presidente
del consorzio, "anche se il tutto viene gestito
con gran discrezione e buon senso". Il compito
di sorveglianza è affidato a otto vigilantes:
tre alla guardiola che controllano gli accessi;
tre di ronda permanente, ventiquattro ore su
ventiquattro, nei vari spazi comuni del
consorzio più qualche volta - in caso di
necessità - nei giardini privati; due di
rinforzo che associano all' attività di
manutenzione ordinaria (strade, illuminazione,
giardini) quella di controllo del territorio. E
poi ci sono venti telecamere piazzate tra le
piazzole di snodo. E poi esistono altri ingressi
al consorzio (a parte quello principale col
passaggio al livello) dai quali si può accedere
soltanto con un badge elettronico. E poi alcuni
condomìni più grandi hanno un servizio di
portierato. E poi all'interno di questi
supercondomìni ci sono condomìni più piccoli
anch'essi con un portiere. E poi ci sono le
recinzioni allarmate. E poi molti appartamenti
hanno un sistema di antifurto collegato alla
guardiola, e da lì direttamente al posto di
polizia. E poi, in molti, possiedono dei cani da
guardia. Per tutte queste ragioni qui si vive
molto bene
Si può senz'altro dire che è uno dei consorzi
meglio organizzati e tranquilli della città |