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L'intervento sull'Ici esclude ville, case di lusso e castelli
Nel Consiglio dei ministri il Governo ha trasformato in realtà la
promessa di tagliare l'Ici sulla prima casa. L'azzeramento dell'Ici
sulla prima casa, operativo dal primo acconto di giugno, riguarderà
anche le pertinenze, dal garage, alla cantina e fino alla soffitta.
Resteranno fuori, invece, ville, castelli e abitazioni di lusso. Per
chi ha già versato l'imposta, saranno stati individuati meccanismi
di compensazione.
Abolita anche la tassa sui garage
Il governo Prodi l'ha abolita al 40 per cento, attraverso il ritocco
delle detrazioni. Il governo Berlusconi perfezionerà l'intervento,
eliminando l'Ici sulla prima casa e relative pertinenze (garage,
cantine e soffitte) per il restante 60% dei proprietari.
L'abolizione dell'Ici - ha spiegato ieri il ministro dell'Economia,
Giulio Tremonti, al termine dell'incontro a palazzo Chigi con le
parti sociali - riguarda la stessa categoria catastale prevista dal
precedente Governo. Quindi ne saranno esclusi castelli, ville e
abitazioni signorili. L'intervento scatterà già a partire dal
versamento Ici di giugno, come ha precisato lo stesso Tremonti:
stiamo studiando lo sconto anche per le pertinenze come garage,
cantine, soffitte. Per chi ha già versato con il «730» saranno
previste le opportune compensazioni, probabilmente con
un'integrazione alla dichiarazione. Giorgio Napolitano, nel trasmettere al presidente della Camera, Gianfranco Fini, la petizione sottoscritta da più di un milione di cittadini. L'auspicio è che il Parlamento affronti i temi delle politiche della famiglia e che «in sede di programmazione dei lavori parlamentari, possa essere assicurato un esame tempestivo delle iniziative legislative che saranno presentate in materia». La petizione - ha annunciato Fini - sarà assegnata alle commissioni competenti, non appena costituite e posta all'attenzione dei capigruppo. |