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FISCO: RUTELLI, ICI NON E' UN PROBLEMA PER FAMIGLIE RICCHE . NELLA
POLITICA ABITATIVA SIAMO TORNATI AGLI ANNI '60
"L'Ici e' una tassazione percepita dai ceti medi-bassi come odiosa.
Chi ha un reddito basso se ne accorge eccome. Non facciamo l'errore
di pensare che sia un problema che riguarda i ricchi". Lo ha
sottolineato il vice premier e leader della Margherita, Francesco
Rutelli, intervenendo al convegno dell'Ulivo indetto per
l'insediamento del Laboratorio sulle politiche familiari, esprimendo
nuovamente il proprio parere su un tema che ha creato qualche
dissapore nel governo e nel centro sinistra.
Rutelli ha messo in guardia sulle "rigidita'" che si stanno
manifestando nel mercato dell'abitazione. "Non abbiamo una
flessibilita' nella politica dell'abitare -avverte il vice premier-
e stiamo tornando ad una rigidita' come negli anni '60-'70. Noi ci
occupiamo di politiche sociali, politiche della famiglia e la
politica della casa e' solo un aspetto, ma forse il primo", sul
quale si puo' trovare una "sintesi" delle posizioni all'interno
della coalizione di governo che, a parere di Rutelli, "puo' essere
discussa insieme per elaborare una soluzione condivisa". Nei giorni
scorsi Rutelli aveva sostenuto che una parte dell'extra-gettito
fiscale doveva essere utilizzata per abolire l'Ici sulla prima casa.
Sul fronte opposto invece Matteoli (An) sottolinea come Romano Prodi
ha fatto promesse vuote agli italiani. "Possibile che nell'Unione
solo Rutelli si sia accorto che Prodi straparla e fa danni al Paese
e alla sua coalizione, possibile che lo lascino solo?" Lo chiede il
capogruppo di An al Senato Altero Matteoli. "Piu' si avvicinano le
amministrative, piu' Prodi teme il tracollo. Ecco spiegate -aggiunge
l'esponente di via della Scrofa- le promesse elettoralistiche
lanciate oggi a raffica che non manterra', come quelle sulla
diminuzione delle tasse, della spesa pubblica, di nuovi
ammortizzatori sociali, peraltro in contraddizione con la mancata
abolizione dell'Ici".
"Che credibilita' puo' avere Prodi quando parla di diminuire il peso
fiscale dopo che ha fatto approvare una Finanziaria tutta tasse, non
necessaria, che ha bucato le tasche dei cittadini soprattutto dei
piu' deboli, dopo che ha furbescamente occultato il maggior gettito
di circa 37 miliardi di euro affluito nelle casse dello Stato nel
corso del 2006, salvo metterlo a disposizione dei ministri di spesa.
E quale considerazione si puo' avere di chi come Prodi, dopo aver
moltiplicato ad inizio legislatura il numero dei ministeri ed aver
formato il governo con il piu' alto numero di ministri e
sottosegretari, ora si accorge che i dicasteri sono troppi e che
serve la loro ristrutturazione".
"Sono vuote promesse elettoralistiche -conclude Matteoli- che il
presidente del Consiglio non potra' mantenere, stretto com'e' nella
morsa dei tanti partiti che gli impongono scelte a difesa di
interessi loro, a scapito di quello di tutti".
Fonte: AdnKronos
Roma, 7 Maggio 2007
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